Oggi avevo voglia di condividere qualcosa riguardo un po’ di casi di “chirurgia computer guidata”, e quindi parliamo un po’ di odontoiatria digitale.

Questi sono alcuni screenshot che fanno capire un po’ quello che è il mio modo di intendere la progettazione implantoprotesica.

B4D – 3DSlicer – Relu

Sicuramente i più attenti avranno riconosciuto Blender , in particolare qui parliamo di Blenderfordental , che finalmente ha ottenuto il marchio CE come strumento medicale (non che prima ci fossero dubbi sulla qualità del programma, ma almeno finalmente possiamo dire apertamente di usarlo per la progettazione di protesi e strumenti medicali). Il mio amore per Blender viene da lontano. Era il 2013/14 mi pare quando con Patrick Moore, durante il primo Master in Digital Dentistry diretto dal compianto Professor ALDO MACCHI e dal Professor Carlo Mangano, dove è nata la Digital Dentistry Society, assistevamo alla creazione del primo link tra Blender e 3DSlicer.

Era la punta di diamante nella distro linux Ubuntooth che avevo creato come progetto di tesi del Master.

Da allora e grazie al lavoro di numerosi sviluppatori, per quello che vale il mio modesto parere, Blender for Dental è probabilmente il miglior software di programmazione per la chirurgia computer guidata, perché permette di guidare la posizione degli impianti controllando le strutture anatomiche nella CBCT (grazie al link con Slicer ). Ok, questo era figo 10 anni fa, ora è una peculiarità ormai comune nei software di chirurgia guidata (ma non ne sono così sicuro).

Diciamo allora che Blender for Dental, grazie alla sua integrazione con Relu , noto software di segmentazione automatica guidata dall’intelligenza artificiale, permette con una semplicità disarmante di poter importare le CBCT già segmentate in tutte le differenti strutture anatomiche presenti, ossa denti, nervi, vie aeree, ecc ecc, allineando automaticamente i denti nella CBCT a quelli delle scansioni intraorali. Anche altre software house hanno introdotto qualcosa di simile (molte delle quali utilizzando proprio gli algoritmi di Relu). Non saprei dire se riescano a fare meglio di quanto faccia il trio Blender-Relu-3DSlicer, che trova la sua massima espressione nell’integrazione raggiunta in Blender for Dental. Diciamo che, all’interno di un contesto pienamente open come quello garantito da Blender, Relu è libero di esprimere completamente tutto il suo potenziale. Che è tanta roba, e chi conosce Relu sa di cosa sto parlando.

Ma il vero grande ed esclusivo vantaggio di usare Blender for Dental è stato, è e sempre sarà legato proprio alla sua natura: l’essere di derivazione open source. Blender è un sistema aperto, l’unico limite è la propria immaginazione. Già vedo in un futuro prossimo la possibilità di stressare virtualmente i manufatti progettati, integrando un po’ di analisi FEM. Oddio, questo già lo facciamo. Analisi delle funzioni, muscoli, integrazione di altri motori di AI. Ma non voglio divagare.

L’essere un sistema aperto dà il vantaggio anche di potersi creare il proprio protocollo di lavoro, svincolati dal kit chirurgico o dalla ditta di impianti.

Per esempio a me piace utilizzare il magnetic mallet per mettere gli impianti, perché, come ben sapranno i colleghi che già lo utilizzano, dà la possibilità di fare un tipo di chirurgia molto conservativa, andando a compattare l’osso in fase di creazione della sede dell’impianto anziché rimuoverlo, come farebbe una qualunque fresa. Di fatto è un “compattatore”. La cosa buona è che posso utilizzare il Mallet con gli osteotomi anche in guidata, o passare alle frese, o viceversa, anche durante l’intervento, sempre con la stessa dima. Voglio mettere un 10, inizio con la fresa, poi continuo col mallet. Magari ad un certo punto sento che faccio un po’ fatica a scendere con l’osteotomo, passo una fresa. Tutto in guidata, osteotomi e frese che si bloccano alla stessa lunghezza di lavoro nella stessa boccola. Compattando, quindi preservando l’osso. O fresando ogni tanto se serve a giri lenti senza irrigazione. Grande stabilità primaria. Poca spesa tanta resa (soprattutto no abbonamenti).

Così è come lavoro, e, appena posso, cercherò di mostrarvi anche qualcosa di più clinico. Nel mentre vi lascio con qualche altro simpatico screenshot di progetti in essere o già finiti e vi auguro un Buon Natale e un Felice 2024!

PS ringrazio Lorenzo Ianniello , Domenico Benagiano e Marco Paoli per la preziosa collaborazione.